L'ARTE DELLA SINTESI SU CARTA

L'ARTE DELLA SINTESI SU CARTA

I manifesti pubblicitari o cartelloni pubblicitari nascono a fine '800, e fin da subito si innestano prepotentemente, con la loro forza d'urto e il formato da sillabario stradale nelle realtà cittadine.


Il “potere” dei cartelloni pubblicitari è magico, hanno il dono della sintesi, vena poetica e forza nei giochi di colori, e fin da subito hanno catturato l'attenzione di tutti.


I padri del manifesto Lutrec e Cheret sono stati i due principali protagonisti in Francia, con le loro figure raffinate conquistarono i muri di Parigi, dalle marche di Champagne al Moulin Rouge.


I cartelloni pubblicitari infatti nascono per annunciare Opere e Spettacoli teatrali. In Italia, per esempio, le Officine Grafiche Ricordi sono state le prime ad introdurre la produzione di manifesti, e chiamavano a se, solo i migliori artisti dell'epoca, Dudovich, Hohenstein, Metlicovitz, e Villa sono solo alcuni tra i nomi di spicco.


La loro maestosità era tale che il mercato del collezionismo di essi nasceva in concomitanza della loro creazione, difatti il ritrovamento odierno di cartelloni pubblicitari avviene grazie alla lungimiranza di conservazione di tale figure che, inseguivano in alcuni casi, “gli attacchini” per farsi dare i manifesti prima della fase di stesura muraria nelle vie.

La bravura del cartellonista pubblicitario stava proprio nell'essenza del disegno, creavano molti bozzetti prima di definire il risultato finale, ed avevano competenze di marketing, comunicazione, grafica e vendita. Oggi, questo lavoro lo eseguono 4 figure differenti. La forza della loro creazione doveva colpire, fermare, entusiasmare e vendere il prodotto disegnato, il tutto con una “foglio colorato attaccato al muro”.


Il mercato del manifesto è da anni stabile e considerato a tutti gli effetti da diversi critici, UNA DELLE FORME D'ARTE PIU' FORTI DEL XX SECOLO.

 

Torna al blog